Paris à boire: cronaca breve di un’incursione nella nuova generazione di locali parigini

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09/10/2015 di movimentobirra

A La Bière Comme à La Bière

A La Bière Comme à La Bière

Da un’Italia in cui il movimento birrario è ancora in esplosione e dove aprono ogni mese nuovi locali e si affacciano nuovi produttori, è inevitabile osservare con curiosità quei pochi paesi europei in cui la scena birraria artigianale appare ancora “in via di sviluppo”, dove la nicchia dei consumatori di birra di qualità si sta espandendo percettibilmente, ma con ritmi ancora pigri. Se di recente grossa accelerazione ha visto l’espansione del fenomeno in Spagna, oggetto delle curiosità nostrane fin dal 2010, non si può dire che la Francia abbia mostrato grossi segni di vivacità per quel che concerne l’interesse per la bevanda di Cerere, almeno a giudicare dalla sua vetrina più importante, Parigi, forse ancora la capitale europea di minore interesse per il birrovago.

Ciò nonostante, una crescita è visibile, e la ville lumière negli ultimi quattro anni è cambiata non poco agli occhi di chi, tra un museo ed una passeggiata al Jardin de Luxembourg, cerca ristoro in un bicchiere di buona birra. Fino al 2009, a giganteggiare sulla scena birraria della capitale erano i grandi “bar-à-bières” di gusto rétro, la cui selezione era orientata principalmente al Belgio più o meno commerciale. Nomi che hanno avuto una certa eco fra gli appassionati in visita alla città, ma che offrivano una scelta limitatissima di prodotti comunque reperibili, e con pochissime incursioni nei birrifici nazionali, e prezzi sempre proibitivi: si andava allora dai due Falstaff, a Montparnasse o a Bastille, da Au Trappiste in Rue St. Denis, o a La Gueuze, in Rue Soufflot vicino al Panthéon, o ancora a Le Sous Bock, in Rue Saint Honoré, non distante dal Louvre, forse il più fornito e il più interessante per l’estensione della carta. Da qualche anno, tuttavia, si sono susseguite una serie di aperture interessanti e che hanno rivoluzionato la lista di nomi da conoscere per un beer hunter che si rispetti, tanto che nel 2014 si è giunti ad organizzare la prima edizione della “Paris Beer Week” (http://laparisbeerweek.com), un’intera sette giorni di eventi itineranti fra i vari indirizzi della nuova generazione. Ho quindi voluto approfittare di una breve incursione parigina in questi primi giorni del 2015 per tentare di fare un breve punto della situazione ad oggi, ed offrire ai lettori della rivista MoBI una panoramica dei locali che spiccano in una scena ancora in evoluzione.

La Fine Mousse

La Fine Mousse

Prima di procedere, è inevitabile una distinzione preliminare: gli indirizzi della birra di qualità a Parigi si dividono in due categorie molto diverse tra di loro, ovvero i beershop (o caves) e i pub (bar). La distinzione è importante prima di tutto a livello logistico, perché se nelle caves si può talora degustare sur le place, non mancano le eccezioni e le botteghe destinate esclusivamente alla vendita à emporter (da asporto), come del resto avviene anche in Italia; ma ha un’importanza anche per il portafogli, in quanto la differenza di prezzo fra beershop e pubs può essere talora imponente. Per iniziare dai bars, varrà la pena di raggiungere subito la prima grande apertura che fece parlare di sé anche al di fuori dei confini nazionali, nel 2010: siamo in fondo ad Avenue Jean Aicard, una graziosa traversa alberata di Rue Oberkampf, non distante dal Boulevard de Belleville e dalla stazione metropolitana di Ménilmontant (métro 2), a La Fine Mousse (http://www.lafinemousse.fr/). Il bar è accogliente, anche se un po’ freddo, con pareti ad intonaco grezzo ed una manciata di tavoli disposti intorno al bancone a L: le spine sono venti, anche se in una settimana non è mai capitato di trovarle tutte attaccate. La selezione è d’impronta fortemente modernista, con presenze di Struise, Mikkeller, qualche nome italiano (Ducato, Toccalmatto), ma anche una buona copertura di micro nazionali, poco meno della metà del totale delle vie; non esiste una lista aggiornata delle bottiglie, e si è costretti ad affidarsi al verbo dei gestori, comunque discretamente competenti. Pochi stuzzichini nei canoni del grignotage da aperitivo e prezzi infuocati: la misura base è 25cl, per un costo medio di 5-6€, anche più alto per lambic e barley wine. Bottiglie ancora più care, con una base di 8-9 euro sui 33cl per i produttori nazionali. Ad angolo con Rue des Bluets si può trovare il locale gemello, votato alla ristorazione, con menu fissi ad abbinamento e prezzi simili.

Les Trois 8

Les Trois 8

Tornando verso il Boulevard, oltrepassato lo slargo della stazione del métro, una strada in leggera pendenza ci porta in pochi passi in Rue Victor Letalle, al piccolo bistrot Les Trois 8 (http://www.lestrois8.fr): qui la birra è co-protagonista, accanto a una ricercata selezione di vini e di liquori, ma la presenza è importante. Ben otto spine, dedicate stavolta principalmente ai produttori nazionali; anche qui, niente cibo, a parte una piccola selezione di snack e taglieri soltanto durante le prime ore di apertura. Atmosfera più informale che a La Fine Mousse, e prezzi meno nervosi: qui la pinta è contemplata, e se raggiunge talora gli 8/9€, il demi (25cl) è molto più abbordabile e anche le bottiglie (a vista in altro sopra il bancone) si lasciano acchiappare.

Brewberry Bar

Brewberry Bar

Cambiando completamente zona e attraversando la Senna per giungere nelle deliziose e modaiole viuzze del Quartier Latin, si può apprezzare l’eleganza del Brewberry Bar, nuovissima e scintillante apertura in Rue du Pot de Fer, di fronte alla già apprezzata ed omonima cave à bières (http://www.brewberry.fr/): in questo locale dall’arredo estremamente curato le spine sono ben 24 e spaziano fra Belgio, Inghilterra, USA e, ovviamente, Francia. Servizio impeccabile, personale ben felice di illustrare prodotti e produttori, ma prezzi ancora una volta alti, conformemente alla zona: il demi qui corrisponde a 12,5cl e si aggira sui 3€, mentre per 25cl spendiamo anche 7,50€; troppo, anche se si considera la piacevolezza di prolungare la serata con una passeggiata lungo la Mouffe e fra i graziosi scorci del 5me arrondissement.

Express de Lyon

Express de Lyon

In verità l’unico bar competitivo per quanto riguarda i prezzi sembra essere Le Supercoin (http://supercoin.net/), indirizzo non a caso frequentato da una clientela in media ben più giovane: dopo le 21, la piccola sala del locale, situato alle pendici settentrionali della butte Montmartre e a pochi passi dal métro 4 (Simplon o Marcadet-Poissonniers) si riempie di ragazzi anche adolescenti, per i quali offre un contatto privilegiato con i prodotti dei più apprezzati microbirrifici francesi. La scelta di Le Supercoin, infatti, è quello di concentrare la proposta soltanto sui piccoli produttori nazionali: i numeri sono meno pretenziosi di quelli degli altri bar, con tre spine ed una lista di bottiglie sotto il centinaio, ma i prezzi ci guadagnano, con pinte da 5-6€ e bottigliette altrettanto a portata di tasca. Per terminare questa rapida rassegna di bars, val la pena di menzionare l’Express de Lyon, di fronte alla Gare omonima (http://expressdelyon.blogspot.it/), che per certi versi del Supercoin rappresenta l’esatto contraltare: se l’atmosfera è molto più posata e da ristorante classico, e l’arredo di tema ferroviario scopre una fondazione certo più remota nel tempo, i prezzi sono alle stelle (con 25cl che sfiorano gli 8€) e la scelta birraria è quasi esclusivamente esterofila e di piglio modernista.

Per quanto riguarda le caves, abbiamo già osservato le due tipologie: per l’asporto, i nomi che spiccano su tutti sono il pionieristico La Cave à Bulles, già tappa obbligata per le soste parigine dalla metà degli anni 2000, ancora oggi impressionante per selezione e ottimo per posizione, ad un passo dal Centre Pompidou (http://www.caveabulles.fr/); ma si fa apprezzare anche una gemma di apertura più recente, Paris Saint Bière, più defilato, in una traversa del lungo Boulevard Voltaire, che unisce le due grandi piazze-simbolo del patriottismo francese, République e Nation. Anche qui la selezione supera ma comprende le chicche dei birrifici nazionali, ma si apprezza anche la grande selezione di lambic, a prezzi che per l’Italia sono un lontano ricordo (10-12€ le 75cl, 6-7€ le 37,5 di Cantillon). Non sono stato a Le Moustache Blanche, a Bastille, ma la selezione che si legge sul sito parla di una realtà non molto diversa, forse un po’ più piccola ed esterofila.

Se invece vogliamo degustare sul posto, perlopiù bottiglie e con la formula nota già in Italia come somministrazione non assistita, gli indirizzi sono meno numerosi: ne menzioneremo in queste pagine soltanto due. Bières Cultes (http://www.bierescultes.fr) è una piccola catena che conta già quattro negozi, a Les Halles, a Montmartre, a Villiers e a Cardinal Lemoine, non distante dalla Sorbonne; il negozio di Cardinal Lemoine è piccolo ma accogliente, con il bancone a fare da spartiacque fra zona acquisto e zona degustazione, arredata in maniera essenziale con tavolini colorati accanto alle casse di birra. Non ci si può certo lamentare della selezione birraria, che attraversa i continenti e trova in Francia un intero scaffale di etichette anche piuttosto oscure; lo staff è cortese e simpatico, e spiega in buon francese o in inglese i prodotti, i prezzi sono buoni per la zona, ma superiori alla media dei beershop (5-6€ le 33cl); arricchisce l’offerta un piccolo impianto a tre vie, che fa di questa cave la più vicina al formato del “beershop con mescita” come lo conosciamo noi nello Stivale.

Ma la cave più interessante, almeno

A La Bière Comme à La Bière

A La Bière Comme à La Bière

a mio giudizio, è un’altra: À la Bière Comme à la Bière ha di recente aperto una succursale nel grazioso quartiere di Belleville alta, in Rue des Pyrénées, ma l’indirizzo principale rimane a Clignancourt, a Rue Custine, non distante dalla fermata Château Rouge del métro 4, in una zona ancora socialmente problematica ma molto vivace, tra le pendici orientali di Montmartre e la famigerata Goutte d’Or (dove, tra l’altro, ha sede un buon birrificio). Il piccolo negozio, con una saletta separata per le degustazioni, è caratterizzato da un’atmosfera decisamente giovane che fa tesoro della vocazione etnica del quartiere circostante; la selezione in bottiglia è impressionante e comprende non pochi microbirrifici italiani, americani (con linee e birre mai viste in Italia), belgi e ovviamente francesi. I prezzi sono una bella sorpresa: meglio dei migliori beershop nostrani, con cifre che partono dai 3€ e spesso non superano i 5 per le bottiglie di piccolo formato. Un indirizzo davvero da scoprire.

Con questo è tempo di concludere questa breve rassegna di appunti: avremo tempo di tornare sull’argomento della nuova renaissance birraria parigina, entrando nel merito di produttori e birre, degustandole insieme; per il momento, vi lascio liberi di intraprendere da voi un viaggio alla scoperta di questo terreno ancora non molto noto agli appassionati italiani.

Santé!

 

Bar:

La Fine Mousse

6 avenue Jean Aicard- 75011 Paris

http://www.lafinemousse.fr

+33 1 48 06 40 94

info@lafinemousse.fr

orari: 7/7, 17:00/02:00

 

Les Trois 8

11, rue Victor Letalle – 75020 Paris

http://www.lestrois8.fr

+33 1 40 33 47 70

contact@lestrois8.fr

orari: lun-sab 17:00/02:00, dom 15:00/02:00

 

Brewberry / Brewberry Bar

http://www.brewberry.fr/

11-18 rue du Pot-de-Fer – 75005 Paris

+33 1 45 31 12 28 (bar)

+33 1 43 36 53 92 (cave)

contact@brewberry.fr

orari:   mar-dom 15:00/21:00 (cave)

mar-dom 16:00/01:00 (bar)

 

Le Supercoin

http://supercoin.net

3 Rue Baudelique – 75018 Paris

+33 9 50 07 04 90

supercoinbar@gmail.com

orari:   mar-sab 17:00/02:00

dom 17:00/24:00

 

Express de Lyon

http://expressdelyon.blogspot.it/

1 rue de Lyon – 75012 Paris

+33 1 43 43 21 32

express2lyon@gmail.com

orari: lun-dom 7:30/24:00

 

Caves:

La Cave à Bulles

http://www.caveabulles.fr/

45 Rue Quincampoix – 75004 Paris

+33 1 40 29 03 69

caveabulles@gmail.com
orari: mar-sab 10:00/14:00, 16:00/20:00 (chiuso mer mattina)

 

Paris Saint Bière

http://www.facebook.com/pages/Paris-saint-biere/355243417923789

101 Rue de charonne – 75011 Paris

+33 1 43 48 07 11

orari: lun-dom 12:00/02:00

 

Bières Cultes

http://www.bierescultes.fr

44 rue des Boulangers – 75005 Paris

+33 9 51 27 04 84

contact@bierescultes.fr

orari:   lun 15:00/20:00

mar-gio 11:00/14:00, 15:00/20:00

ven-sab 11:00/21:00

 

À la Bière Comme à la Bière

http://www.alabierecommealabiere.com/

20, rue Custine – 75018 Paris

+33 9 52 80 59 14

orari: mar-dom 15:00/22:30

 

Marco Donato

One thought on “Paris à boire: cronaca breve di un’incursione nella nuova generazione di locali parigini

  1. […] Fonte: Movimento Birra A La Bière Comme à La Bière Da un’Italia in cui il movimento birrario è ancora in esplosione e dove aprono ogni mese nuovi locali e si affacciano nuovi produttori, è inevitabile osservare con curiosità quei pochi paesi europei in cui la scena birraria artigianale appare ancora “in via di sviluppo”, dove la nicchia dei consumatori di birra di qualità si sta espandendo percettibilmente, ma con ritmi ancora pigri. Se di recente grossa accelerazione ha… Leggi: Paris à boire: cronaca breve di un’incursione nella nuova generazione di locali parigini […]

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