Monsieur Jean-Marie Rock, birraio scomodo ma che un po’ ci fa

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19/06/2015 di movimentobirra

 

Kuaska con Jean-Marie Rock

Kuaska con Jean-Marie Rock

Della partenza da Orval da parte di Jean-Marie Rock, che lasciava il timone alla responsabile di laboratorio Anne-Françoise Pypaert, se n’è parlato ovviamente ma, a mio avviso, non così tanto come mi sarei aspettato e come la notizia avrebbe meritato.

D’altronde Jean-Marie non è mai stato un tipo facile, anzi la sua franchezza, la sua rigidità e le sue trancianti opinioni hanno fatto di lui un seminatore di vento che non poteva che raccogliere tempesta.

A Seattle nel 2006 eravamo fianco a fianco al tavolo di giuria della World Beer Cup impegnati a valutare decine di American IPA, lo stile più emblematico e diffuso della nazione che ci stava ospitando e coccolando. Beh lui continuava a sbottare ad ogni sorso dicendo “feet”, “sweat” e puzze di altro genere. Per fortuna la pausa pranzo tolse dall’imbarazzo me e gli americani attoniti al mio tavolo. Gli dissi che da quel momento avremmo parlato solo in francese e gli intimai di cambiare atteggiamento anche perché in fin dei conti se c’era una birra con puzzette (seppur divine) quella era proprio la suaJ. Sventai in extremis con un’occhiataccia il pericolo che lui volesse proporre, come mi aveva minacciosamente anticipato, di non voler assegnare alcuna medaglia in quella categoria!

L’ho intervistato per voi. Leggete bene le sue lapidarie risposte. Conoscerete ancor di più che personaggio sia il mio amico Jean-Marie Rock!

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Intervista a Jean-Marie Rock, il leggendario ex-birraio di Orval

Ciao Jean-Marie,

K Prima di tutto puoi fare per i nostri lettori un breve riassunto della tua carriera dall’inizio alla fine della tua esperienza presso la Brasserie d’Orval?

JMR Su questo argomento consultino il nostro sito web http://www.greenbrew.be Tutto è descritto in dettaglio (non è vero ndr).

K Quali sono, a tuo parere, i fattori chiave che hanno fatto la fortuna e la fama di Orval fino a diventare una delle più famose birre al mondo?

JMR Per la prima volta una birra esce dal mucchio mentre gli altri produttori di birra si divertono a copiarsi un l’altro. E poi, ciliegina sulla torta, una società che guarda al futuro con tecniche e metodi di produzione moderni.

K Jean-Marie rock ha lasciato Orval! A mio avviso un tale cambiamento non ha avuto un adeguato riscontro nei media. Sei d’accordo con me? Se sì, perché?

JMR Non me ne importa niente che parlino di me. Io preferisco che si parli della mia birra.

K Per favore, dimmi quali ostacoli hai incontrato nel progetto di aprire una nuova fabbrica di birra in Belgio?

JMR I tecnocrati dell’amministrazione vallona.

K Ho avuto il grande onore di fare il giudice con te nella World Beer Cup del 2006 a Seattle. Tu sei senza dubbio una persona diretta, che dice quello che pensa. Pensi sia questo il motivo per cui hai dei nemici?

JMR I miei amici sono i miei peggiori nemici perché evitano che io metta il naso nella mia cacca. Evitano di sottolineare le mie incongruenze, il mio stress, la mia incompetenza, le mie debolezze, invece di dirmi cosa devo fare per essere migliore.

K Parlami della tua esperienza di dover fare birra in Inghilterra.

JMR  Una sfida e un’esperienza unica che nessun coglione di birraio belga abbia mai tentato…

K Il futuro di Monsieur Rock e di Jean-Marie Rock sarà in Belgio finalmente?

JMR Ma, naturalmente, mio giovane amico. Mi auguro di rendere la mia anima occupata a brassare in quanto la birra, come la mia famiglia, fa parte della mia vita da quando ero un ragazzino.

Lorenzo Dabove “Kuaska”

One thought on “Monsieur Jean-Marie Rock, birraio scomodo ma che un po’ ci fa

  1. […] Fonte: Movimento Birra   Kuaska con Jean-Marie Rock Della partenza da Orval da parte di Jean-Marie Rock, che lasciava il timone alla responsabile di laboratorio Anne-Françoise Pypaert, se n’è parlato ovviamente ma, a mio avviso, non così tanto come mi sarei aspettato e come la notizia avrebbe meritato. D’altronde Jean-Marie non è mai stato un tipo facile, anzi la sua franchezza, la sua rigidità e le sue trancianti opinioni hanno fatto di lui un seminatore di vento che non poteva che raccogliere tempesta. A Seattle nel 2006 eravamo fianco a fianco al tavolo di giuria della World Beer Cup impegnati a valutare decine… Leggi: Monsieur Jean-Marie Rock, birraio scomodo ma che un po’ ci fa […]

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