Luppolando in compagnia

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22/11/2013 di movimentobirra

click to enlargeNon capita tutti i week end di passare un sabato pomeriggio in campagna a raccogliere “primizie”, se poi tali primizie appartengono alla specie Humulus Lupulus… allora sì che la giornata diventa straordinaria!

Sabato 24 agosto ci siamo ritrovati al Birrificio La Mata a Solarolo(RA), birrificio agricolo nato nel 2010 all’interno dell’azienda agricola della famiglia Tamba

Marco Tamba, il mastro birraio ex-homebrewer, è già da 7 anni che sperimenta in proprio la coltivazione del luppolo (proveniente dalla Germania), il suo obiettivo è quello di ottenere un luppolo a km0, in linea con la “filosofia” del birrificio.

Con il nuovo impianto di coltivazione, quest’anno le piante cresciute sono ben 210 contro le 40 dell’anno prima.

Siamo in trenta: dieci dell’associazione forlivese UNper100 (appassionati di birra artigianale ed homebrewers), per lo più soci MoBI, e venti della condotta Slow Food di Forlì e Ravenna.

Ritrovo ore 14.30 al birrificio, qualche dritta su come “sgranare” il luppolo ed alle 15 si comincia: taglio d’inizio del primo filare!

Seguono quattro ore di lavoro, intervallate da innumerevoli foto-ricordo, pause di re-idratazione (con succo d’orzo luppolato!) e parecchie chiacchiere (d’altronde in pochi sono abituati al lavoro manuale intensivo); ovviamente tutti ci siamo dilettati in esperimenti olfattivi/gustativi con il luppolo fresco ed abbiamo perfino tentato un “last minute-fresh-dry hopping”  della birra sorseggiata a merenda; arrivati alle ore 19, abbiamo pulito “solo” 90 delle 210 piante, riempiendo 11 cassoni da frutta  (bins in gergo) di Cascade e Merkur.

Procediamo alla conta dei feriti: qualche escoriazione e rossore-gonfiore da pianta “urticante”, ma nulla di grave ovviamente. Le mani sono sporche, ma mooolto profumate!

Le altre 120 piante (Opal e Hallertauer Hersbrucker) saranno raccolte nei giorni successivi da mani più esperte e, soprattutto, più veloci!

click to enlargeIl luppolo raccolto viene essiccato al buio (per mantenere inalterato il colore) poi conservato sotto vuoto per le future cotte della birra “100%” (birra prodotta da Tamba con orzo e luppoli di propria produzione), ma vista l’eccezionale raccolto non si escludono inserimenti anche nelle altre birre in produzione.

La giornata termina con la visita all’impianto del birrificio e spiegazione del processo produttivo e delle materie prime utilizzate; a seguire la grigliata organizzata dagli amici di Slow Food: svizzere e salsicce di Bovina e Mora Romagnola (quella col pelo nero per intenderci!)

Un evento straordinario che ci ha permesso di toccare con mano, nel vero senso della parola, la provenienza di uno degli ingredienti più caratterizzanti della birra.

Di certo alla prossima cotta che faremo … avremo uno sguardo diverso, più rispettoso ma anche carico di maggior affetto, per quei coni, plugs o pellets!

Buon luppolo a tutti!

Enrico BiLLi

One thought on “Luppolando in compagnia

  1. insubreman ha detto:

    scott, ma sei proprio tu? 😉

    …complimenti, bell’esperienza!

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