Un Campione… non per caso!

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15/03/2013 di movimentobirra

Intervista a Egidio Latronico “ken75”, vincitore delle due edizioni del Campionato Italiano Homebrewing

08b-kenEgidio, dopo il tuo primo campionato vinto hai detto con molta modestia che eri stato campione “per caso”, con questa seconda vittoria ammetti di essere per lo meno un ottimo homebrewer? Come è stata la competizione nel 2012? 

Come amo dire, sono il primo ad essere molto critico nei riguardi delle mie produzioni. Ho molta passione per questo meraviglioso hobby e quando ho in mente un certo risultato, cerco di uniformarmi ad esso e non sono soddisfatto fino a quando non riesco perlomeno ad avvicinarmi all’idea iniziale. Il campionato del 2012 è stato molto lungo e difficile rispetto a quello dell’anno precedente, inoltre trovo che il livello dei competitori è salito molto. In generale  possiamo affermare che il livello medio degli homebrewers italiani sia in costante ascesa.

Come ti è venuto in mente di fare la birra, e come hai imparato? 

Sono sempre stato un amante della birra e ad un certo punto è stato quasi naturale interessarmi al suo processo di produzione. Mia grande sorpresa fu scoprire, dopo una ricerca su internet , che esistevano altri appassionati come me e che addirittura circolava materiale gratuito che forniva indicazioni a riguardo. Penso che internet sia stato – e sia tuttora – un mezzo davvero importante per gli homebrewers.

Qual’è stata la tua prima birra fatta in casa? 

È stata una birra da kit, come credo lo sia stato per  molti! Una Weizen, se non ricordo male.. Fu qualcosa di molto emozionante, ma purtroppo le mie aspettative erano davvero troppo elevate. Per farla breve, il risultato non si avvicinava minimamente a quelle che ero abituato a bere! Penso che però sia stata ugualmente un’esperienza importante perché ha acceso la mia curiosità e mi ha spinto a documentarmi sempre di più; sono infatti passato quasi immediatamente alla tecnica estratto + grani. Ricordo che a tal proposito acquistai una latta da ben 25 kg di malto da panettiere di una nota malteria italiana. Dopo circa un anno sono finalmente passato alla tecnica all grain e finalmente sono arrivate le prime grandi soddisfazioni.

Qual’è stata la birra che più ti ha soddisfatto? 

Credo le due bock presentate al concorso in Versilia del 2011, che si classificarono ai due primi posti. Penso che gli stili tedeschi siano i più difficili da produrre in ambito casalingo.  

Quali sono i tuoi stili preferiti, da produrre e da bere?

Quando ho cominciato a produrre birra, mi concentravo soprattutto su birre molto forti, caratterizzate ed alcoliche. Attualmente  mi sto appassionato a birre con una gradazione alcolica più bassa: sono molto più difficili da concepire e produrre , a causa di un loro equilibrio  e bilanciamento difficile però da trovare. Mi vengono in mente quindi alcuni stili inglesi, scozzesi e tedeschi, ben noti all’appassionato: così contenuti a livello alcolico, tuttavia senza rinunciare a complessità, aroma e gusto. Sono una vera sfida! 

C’è qualche particolare modifica alla tua tecnica che ti abbia fatto fare un salto di qualità nella tua produzione? 

La birra è un prodotto molto difficile e articolato, poiché  bisogna prestare attenzione a tutti i passaggi: dal momento del concepimento della ricetta fino alla conservazione in bottiglia. Ci sono veramente mille variabili e fin troppi inconvenienti che si possono verificare durante il processo produttivo! Ricordo ancora una mia recente disavventura con dei tappi a corona difettosi… Il mio consiglio è quello di prestare scrupolosamente attenzione ad ogni singolo passaggio, senza però scivolare in comportamenti maniacali! Io personalmente ho un’attrezzatura davvero minimale: un pentolone di alluminio, che serve sia per il mash che per la cottura; un secchio con falso fondo; una serpentina di rame per il raffreddamento e diversi fermentatori in plastica.

Hai qualche accorgimento particolare per le birre che iscrivi ai concorsi? 

Cerco di presentare le birre che aderiscano il più possibile allo stile richiesto.

Come consumatore, ti limiti principalmente a degustare la tua produzione o ti piace esplorare anche il mondo della birra artigianale “commerciale”? 

Ovviamente assaggio più che volentieri e con molta curiosità i prodotti dei birrifici artigianali! La fomula che preferisco è quella del brew pub, da visitare con gli amici e appassionati, per poi intavolare discussioni infinite sulla birra e sul nostro hobby preferito!

C’è un’ultima cosa che vorresti aggiungere ? 

Vorrei ringraziare voi per l’intervista e la mia famiglia, che in questi anni ha dovuto sopportare la mia continua “invasione” degli spazi domestici! Inoltre spero di poter diventare un giorno  professionista…

La premiazione del Campionato HB 2013 a Rimini

La premiazione del Campionato HB 2013 a Rimini. Da sinistra:
Lorenzo Dabove “Kuaska”, Davide Bertinotti; Fabio Donelli, Mauro Queirolo, Egidio Latronico (risp. terzo, secondo e primo classificato); Teo Musso (foto di Rosalba Gelardi)

Campionato Italiano Homebrewing 2012 – Risultati Finali

Campionato Italiano Homebrewing 2013

Helles Bock 

di Egidio Latronico “ken75”

Vincitrice del concorso: Una birra in Versilia VII – 2011

Nome ricetta: Helles Bock 3

Tecnica: All Grain

Stile: Bock/Helles Bock/Maibock

Litri finali: 25 litri

Original Gravity: 1072

Final Gravity: 1022

IBU: 30

SRM: 7.8

Alc.Vol.%: 6.8%

Note mash: Decozione ad uno Step.

Note fermentazione: Temp. 10 C

Sosta per diacetile a 16C a fine fermentazione primaria

Due settimane fermentazione secondaria

INGREDIENTI:

Varietà malto

Pilsener – Germania 4500 gr.

Vienna Malt – Germania 2000 gr.

Wheat Malt – Germania 300 gr.

Carahell Malt – Germania 200 gr.

CaraMunich Malt – Germania 200 gr.

Sauer(acid) Malt – Germania 200 gr.

Varietà luppolo (grammi/AA%/minuti)

Coni – Hallertau Northern Brewer 18 gr. 9% 60 min.

Coni – Hallertau Hersbrucker 70 gr. 3% 10 min.

Coni – Hallertau Hersbrucker 70 gr. 3% 5 min.

Coni – Hallertau Hersbrucker 20 gr. 3% 2 min.

Varietà lievito

Secco – SafLager Weihenstephan – W-34/70

2 thoughts on “Un Campione… non per caso!

  1. chemie ha detto:

    tanti complimenti ancora…eppure con quella faccia lì non dovrebbe essere così bravo, glielo dico sempre!!!
    Monica

  2. Angelo Jarrett ha detto:

    Viva le attrezzature semplici!
    Molto più divertente e stimolante cercare di ottenere ottimi risultati con mezzi non troppo automatizzati o sofisticati.
    Bravo Ken!

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