La diversità delle bionde: degustazione alla cieca

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05/03/2013 di movimentobirra

Il 23 Settembre sera ho avuto il piacere di condurre una degustazione alla cieca al Montevarchi Beer Festival organizzato dalla Birroteca I du’ Briganti.

Il tema dell’evento era “La diversità delle bionde” e lo scopo quello di stupire il pubblico evidenziando le differenze fra vari tipi di birre chiare, ma di stili diversi.

Davanti a me si è presentato un pubblico di tredici persone abbastanza variegato fra cui abituali avventori del locale, un appassionato e alcuni di passaggio (di quelli che conoscono un solo tipo di birra per intendersi), più femmine che maschi (sempre il solito fortunato).

Ho introdotto la serata spiegando che in una degustazione alla cieca non avrebbero conosciuto il tipo di birra loro servito e ho consegnato per ognuno una scheda di valutazione.

Questa scheda era una semplificazione (o rivisitazione) di quelle utilizzate nelle competizioni dell’AHA con 6 punti assegnati alla valutazione visiva, 10 a quella olfattiva e 34 a quella gustativa.

Purtroppo il tempo tiranno (un’ora circa tutto l’evento) non mi ha consentito di dare molte spiegazioni su come si conduce una degustazione ed ho preferito usarlo per illustrargli il concetto di stile.

Le birre servite erano una pils tedesca, una lager industriale, una keller, una saison ed un’american pale ale ed ovviamente a fine serata sono state esposte le bottiglie e spiegati gli stili.

Fra i vari commenti c’è chi ha riconosciuto che l’amaro della pils era diverso da quellodell’apa, c’è chi ha catalogato tutte le birre con qualche IBU in più del normale come simili fra loro, molti hanno trovato il mielato della keller come stucchevole, alcuni l’apa come un po’ troppo amara, quasi tutti la lager industriale inodore. Passando in rassegna i dati che reputo molto interessanti visto che, come detto l’utenza riguardava un pubblico abbastanza inesperto, ho potuto rilevare che la birra con la valutazione visiva più bassa è stata la keller con 3,77/6 punti, mentre per le valutazioni olfattiva, gustativa e per il totale, le più basse sono state tutte per la lager industriale con rispettivamente 4/10 punti, 16,92/34 punti e 25,38/50. Per quanto riguarda le medie-voto più alte invece è stata l’apa a collezionarle tutte con 5,23/6 punti per la visiva, 7,62/10 per l’olfattiva, 24/34 per la gustativa e 36,85/50 per il totale. Vicini all’apa i valori della saison, mentre un gradino sotto, ma simili fra loro quelli fra la pilsener e la keller, mentre un bel gradino sotto per la lager industriale.

In conclusione credo che da questa esperienza si possa rilevare o che dei consumatori non consapevoli riescano a riconoscere un prodotto qualitativamente buono da uno scadente o che l’asticella della cultura birraria si sia un po’ alzata o… entrambi i casi, a me piace pensarla così, voi traete le vostre conclusioni!

Vito Antonaci

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