In missione per conto di MoBI: appunti di piccola geografia birraria toscana

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04/03/2013 di movimentobirra

Giselperga al Phan Kool

Giselperga al Phan Kool

I soci e simpatizzanti che frequentano il forum di discussione di MoBI sanno già che l’associazione si è impegnata da qualche tempo nel lavoro di ricerca e compilazione propedeutico ad una guida dei locali dove bere buona birra nell’intero territorio nazionale, secondo una mappatura sistematica e critica che finora rimane per l’Italia un desideratum: chi scrive è stato scelto come referente per la regione Toscana, nella quale si trova domiciliato da circa un paio d’anni per ragioni di studio. Da questo compito, che mi vede coordinatore di una squadra non enorme ma abbastanza assortita sul territorio, è derivato il piacevole impegno di periodici viaggi di ricognizione ad osservare realtà locali spesso a me oriundo ignote, in quel “turismo” birrario di piccolo cabotaggio che già prima era un caro passatempo: in questo breve articolo vorrei condividere con i lettori della rivista alcune fra le più piacevoli tappe dei primi mesi di percorso fra le province di Pisa, Lucca e Massa-Carrara, nella forma del report più che della scheda (formato invece indispensabile per la guida a venire), sperando di stuzzicare la curiosità di soci e non verso il progetto e di fornire qualche informazione utile a chi si trovi nella zona. Trascurando per il momento la vivace realtà pisana, sulla quale spero di poter tornare in un articolo successivo, il primo indirizzo che raggiungiamo è nel vicino borgo di Cascina (accento rigorosamente sulla prima a!), comune adiacente Pisa: questa piccola cittadina val bene una passeggiata lungo il Corso principale, che prende il nome da Giacomo Matteotti, ampio e percorso da portici costellati di botteghe e decorati da panchine “artistiche” che possono suscitare il sorriso. In questo contesto di provincia un po’ stralunato, sotto gli stessi portici in cui s’infrattano profumerie e sale da the di gusto umbertino, ha aperto nei primi mesi del 2012 il PhanKool, già da subito destinato a dividere la cittadinanza per l’infelice scelta del nome. In verità, il locale è una piccola oasi nascosta: io stesso arrivavo a conoscerlo per caso, poche ore prima di salire sul treno per il brevissimo viaggio; dietro all’umorismo un po’ grosso che l’insegna suggerisce, le due sale del pub restituiscono un calore rustico ma composto: stampato su tovaglietta, il menù di vivande è ricco e testimonia la ricerca dell’ingrediente di qualità. Il nostro ingresso nel pub è all’ora di apertura: il tempo di un piccolo aperitivo prima che le cucine siano a pieno regime; le birre alla spina sono quelle del vicino Birrificio Artigiano di Bientina (in mescita a Pisa all’Orzo Bruno), mentre in bottiglia sono rappresentati altri produttori toscani. La nostra prima scelta va sulla “Villa Serena”, profumata golden ale del Piccolo Birrificio Clandestino di Livorno, mentre il bicchiere bientinese accompagnerà il panino (abbondantissimo e con una ricotta piccante da favola); l’orario tranquillo permette molte chiacchiere con i gestori, che confermano l’idea di una passione nella selezione dei prodotti, sia sul fronte birrario che mangereccio. Allontanandosi ancora pochi km dal capoluogo si può raggiungere la cittadina di Pontedera, di interesse turistico meno spiccato (fatta eccezione per il grande mosaico di Enrico Baj in Viale Repubblica), ma dove cercare uno dei locali migliori della provincia: il Bulldog’s Pub di Corso Principe Amedeo. Al di là di un arredamento un po’ freddo, che fa preferire il dehors quando accessibile, il Bulldog’s è un locale di solida ed ampia offerta birraria, specialmente per la scelta di micro nazionali, che spazia ben oltre il “campanilismo” brassicolo di alcuni locali toscani e propone in bottiglia e alla spina prodotti da tutta la penisola; ciononostante, al nostro passaggio la scelta è caduta su una sempre soddisfacente “Lilith” di Brùton alla spina. L’offerta di cibo è più convenzionale, va detto, con classico pub grub e piatti di carni e salumi buoni ma un po’ generici, ma la selezione e la documentata passione dei gestori (che frequentano con interesse gli eventi birrari principali e organizzano serate di degustazione con le associazioni locali) rendono l’indirizzo un’ottima sosta per l’appassionato di zona.

Risalendo la costa tirrenica da Pisa, ci si imbatte presto nella città marittima di Viareggio, “capitale” della Versilia ed arcinota per il carnevale: d’inverno semiabbandonato scenario di morbida malinconia, sul lungomare liberty come nelle raccolte e tranquille, ortogonali viette del centro; sarà il turismo, sarà la densità di produttori locali (tra cui il cittadino Birrificio degli Archi), sarà il buon lavoro delle associazioni (specie nel recente passato), ma l’impressione è di uno spiccato interesse per la birra artigianale e di qualità: è ormai appuntamento fisso il festival primaverile “Il Senso della Birra”, giunto alla quarta edizione nel 2012, e sono ben sei i locali presi in considerazione per la guida. Qui vorrei parlare brevemente di uno di essi, il più insospettabile: il Caffè da Irene, segnalatomi da una conoscente viareggina, è all’apparenza un semplice bar da colazioni o aperitivi senza pretese, con piccola veranda, ambiente interno piuttosto angusto (pochi tavolini lungo il bancone), arredamento classico. In fondo, vicino alla porta scorrevole delle toilettes, campeggia un unico frigo, i cui ripiani offrono però una scelta di birre (Italia, Germania e Belgio) di tutto rispetto, in contrasto con l’aspettativa del visitatore occasionale. Se non siamo di fronte ad una gamma e ad un assortimento da locale specializzato, il contesto particolare offre valore aggiunto, grazie alla semplicità dell’esperienza e all’ampiezza del target del piccolo locale; il pomeriggio in uno di quei piccoli tavolini vede passare e fermarsi una clientela di grande varietà, che non di rado si lascia incuriosire da una bottiglia o accetta la bella sfida della spina artigianale a rotazione.

Il Bar Giardino ad Aulla

Il Bar Giardino ad Aulla

Lo stesso abbinamento di bar classico e buona selezione di birre è caratteristica, se pure a livelli di qualità e quantità molto differenti, dell’ultimo indirizzo di cui voglio scrivere, ciliegina sulla torta di questo piccolo report e sicuramente la più bella sorpresa incontrata in queste settimane di tour: si tratta del Bar Giardino di Aulla (MS), indicatomi da Margherita Mattei di “In Fermento”. Questo è un vero bar di paese, dove gli anziani aullesi si recano per concedersi un pasticcino pomeridiano ed una partita a carte; ma fin dall’avvicinamento alla vetrina offre segnali della sua spiccata vocazione birraria: ecco qui due bottiglie in bella mostra, una di Cantillon ed una del Birrificio del Forte. L’assortimento e la qualità della proposta sono sorprendenti per la tipologia di locale: due frighi pieni di birre di qualità fra Italia e Belgio, con nomi inaspettati (Valcavallina, Civale) scoperti e apprezzati dal gestore durante le manifestazioni nazionali e al salone di Rimini e contattati direttamente. Per me è stata l’occasione di assaggiare il “nuovo corso” di Smisje, con le due “Smiske” (blond e bruin), per il resto mi sono concentrato sulle spine, tre vie tutte dedicate a microbirrifici italiani (al momento del mio passaggio, il “Forte” di Pietrasanta ed il “Golfo” di Spezia, ma mi assicurano una buona rotazione). Incorniciano il quadro due fattori: i prezzi piuttosto a portata di tasca, specialmente per la birra spillata (10€ al litro) e la totale assenza di birre industriali, un vero bonus per un bar di clientela così ampia, in cui ho visto con i miei occhi, all’ora dell’aperitivo, alcuni ragazzini farsi consigliare con curiosità una Taras Boulba ed una Monk’s Stout di Dupont.

Per chiudere, una nota logistica, un consiglio per chi progetti magari di recarsi ad Aulla in treno: non fidarsi di Google Maps! La stazione “Aulla Lunigiana” non è più situata al centro della cittadina da ben sette anni, da quando fu inaugurato il nuovo fabbricato viaggiatori a più di un km e mezzo di strada, in Piazzale Agostino Straulino. La distanza fino al centro è comunque percorribile a piedi (preferibile e più rapida la Circonvallazione Dante Alighieri), ma esiste anche un autobus, in verità di non grande frequenza. In ogni modo, a chi legga queste righe sarà evitata la spiacevole sorpresa di cui è stato vittima il vostro sprovveduto reporter.

Phan Kool

Corso Giacomo Matteotti 175

Cascina (PI)

tel: 327 3006567

mail: phankool@hotmail.it

orari: 19.00/01.00 (ven, sab: 19.00/02.00), chiuso lunedì

Bulldog’s Pub

Corso Principe Amedeo 21

Pontedera (PI)

tel: 0587 58367

mail: mail@bulldogspub.it
sito: http://www.bulldogspub.it/

orari: 20.00/01.00 (ven, sab: 20.00/02.00), chiuso lunedì

Caffè da Irene

Via San Martino, 120

Viareggio (LU)

tel: 0584 32099

orari: 06.00/24.00, chiuso domenica

Bar Giardino

Via Fiore, 11

Aulla (MS)

tel: 0187 420506

orari: 06.00/21.00, chiuso domenica

Marco Donato

3 thoughts on “In missione per conto di MoBI: appunti di piccola geografia birraria toscana

  1. ciao Marco.. complimenti, bel articolo..

    siccome venerdì e sabato prossimo sarò in quel di Firenze.. qualche localino da consigliarmi in città, magari aperto anche a pranzo!?

    grazie

    complimenti anche per il blog e a chi lo sta gestendo/aggiornando..

    Cri

    • giovanniacuto ha detto:

      ops!!! scusa Cri leggo solo ora!! grazie per il commento

      su Firenze, a pranzo io ti consiglierei il classico Mostodolce in via Nazionale, dietro San Lorenzo e non distante dalla stazione di Santa Maria Novella: c’è un’ampia scelta di cibo (piatti, panini, pizze, ecc…) ed è aperto ininterrottamente dalle 11. Le loro birre alla spina oscillano un po’, ma se in forma sono anche molto buone.

      Locali serali ce ne sono molti, ma confesso che non ho bazzicato spesso Firenze di sera e sicuramente c’è qualcuno che può consigliarti meglio, però ho sentito parlar bene del BeerHouseClub in Via Tintori (vicino Santa Croce). Di recente ha aperto anche Archea Brewery in via de’ Serragli (sud). Boh!!! se ti capita prova e poi mi sai dire!!

      • Grazie Marco!! credo che alla fine riuscirò a far qualcosa a pranzo.. quindi ci butteremo sul Mostodolce.. se poi riuscirò proverò una delle tue menzioni per la sera..

        grazie ancora e a presto!!!

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