I sensi della birra: vista e udito (prima parte)

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28/02/2013 di movimentobirra

Come molti di voi sapranno, la degustazione di una birra è l’unione fra tecnica, conoscenza, esperienza, allenamento e certo, emozione. Il fattore soggettivo non deve essere invasivo, è fondamentale discernere una birra non corretta da una che non ci piace, ma è innegabile che anche minimamente, il giudizio viene influenzato (ed è giusto che sia così). Per mantenere questo fattore personale al minimo, parliamo di tecnica di cui, uno degli approfondimenti basilari è secondo me la conoscenza dei sensi umani e come si relazionano nel giudizio della nostra amata bevanda. E’ così che in questo e nei prossimi articoli ve ne parlerò, anzi, ve ne scriverò in modo dettagliato.

Inizio con l’udito che ricopre un ruolo molto marginale nella disciplina zimologica. Infatti, l’unica informazione uditiva che ci può giungere è il livello di carbonazione di una birra in bottiglia. Dal momento che viene stappata se non c’è nessun sibilo, molto probabilmente avremo nel bicchiere una bevanda piatta, se invece il sibilo è forte, potrebbe essere troppo carbonata. C’è da dire che la quantità di gas è valutabile in modo più adeguato nel bicchiere con la vista, e ancor meglio in bocca con il tatto, ma di questo ne parleremo prossimamente. E’ anche da notare che questa informazione uditiva è rilevabile solo in degustazioni “private”, quando il numero di partecipanti è ristretto, in quanto è impensabile carpirla durante un concorso quando il giudice che stappa la bottiglia potrebbe essere dall’altra parte del tavolo.

La vista è sicuramente uno dei sensi più importanti nella Vita di tutti i giorni e quanto meno, rispetto all’udito, ricopre un ruolo ufficiale benché minimo, anche nella degustazione birraia. Essa è usata per determinare la giusta quantità di liquido nel bicchiere, dei sedimenti e del gas, la densità, il colore e la persistenza della schiuma e ovviamente la limpidezza e il colore della birra.

L’esame visivo è considerato poco importante nelle competizioni ufficiali, tanto che ad esso sono attribuiti circa il 10% dei punti totali (nelle competizioni dell’AHA il 12%, 6 punti su 50). Lasciando perdere come si conduce una degustazione visiva, che esula dallo scopo di questo articolo, e tornando sulla vista come senso, dovete sapere che questa può essere influenzata da alcuni fattori, o meglio può esserne influenzata la percezione dei colori. Infatti la vista non è altro che la stimolazione degli occhi da parte della luce alla giusta lunghezza d’onda. La combinazione di differenti lunghezze d’onda corrispondono grosso modo, ad una differente percezione dei colori. Quando la luce passa attraverso un boccale pieno, molte lunghezze d’onda vengono filtrate e solo poche raggiungono gli occhi. Sarà quindi importante dove ci mettiamo rispetto alla luce, il colore del bicchiere (se ce l’ha) e certo, il colore della birra (quanta luce passerà da una stout? E quanta da una pilsener?). Altro fattore sarà la quantità di lunghezze d’onda della sorgente di luce, che insieme ne formeranno il colore. Le sorgenti migliori sono quelle che contengono tutte o la maggior parte delle lunghezze d’onda, come la luce solare, le luci a fluorescenza e le luci allo xeno. L’ultimo aspetto che influenza la vista è il contrasto. Mi spiego, come potete vedere dall’immagine, il colore del soggetto è sempre il solito mentre cambia lo sfondo, questo inganna l’occhio dandoci l’impressione che anche l’oggetto abbia tonalità di colori differenti.

E’ per questo che per giudicare delle birre si cerca di porre i bicchieri su uno sfondo bianco (basta un banale foglio da stampante).

Come avete potuto leggere, anche l’udito e la vista hanno la loro piccola parte nella degustazione birraria ma il piatto, anzi il bicchiere, sarà certamente più ricco nella prossima puntata!

Vito Antonaci

2 thoughts on “I sensi della birra: vista e udito (prima parte)

  1. […] alla seconda puntata dei “Sensi della birra”. Se con la vista e l’udito sono riuscito a stuzzicare la vostra curiosità, voglio provare a sorprendervi con il […]

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