Girando per birre a Torino

7

26/02/2013 di movimentobirra

Il dehors del Birrificio La Piazza

Il dehors del Birrificio La Piazza

Torino, prima capitale d’Italia, è probabilmente la capitale nazionale del gusto. Da sempre il bar ricopre un ruolo fondamentale nella vita quotidiana torinese, rinomati sono il Vermouth, il cioccolato e il gianduia, le note marche cittadine di caffè. Il Piemonte è la regione che vanta il maggior numero di vini DOC e di presidi Slow Food, associazione nata a Bra, in provincia di Cuneo. Piemontesi sono molti birrifici nazionali storici, per primo Baladin, quello che più di tutti ha ottenuto successo e fama. A Torino ogni due anni si tiene il Salone del Gusto, la più importante manifestazione al mondo dedicata all’alimentazione di qualità e alle comunità che vi lavorano.

Ciononostante, in città il fenomeno “birra artigianale” (termine che trovo sempre più discutibile e con sempre meno significato, ma questa è un’altra storia) stenta un po’ a decollare. Sarà la difficoltà nell’inserire un prodotto di qualità e di élite all’interno della movida serale urbana, ma Roma ha dimostrato che questo si può fare. Sarà il proverbiale conservatorismo piemontese e il poco coraggio nel cambiare, sintetizzati nell’espressione dialettale “bogia nèn” (“non ti muovere”, si legge “bùgia”). Tuttavia, lentamente e non senza fatica anche qui sta nascendo una scena birraria, con una piccola scelta di locali a tema che possono rappresentare un’occasione e un motivo per una visita nel fine settimana in città, insieme alle attrattive artistiche e storiche che rendono Torino una delle città più interessanti, vivibili e accoglienti in Italia.

Quello che vi propongo è quindi un “pub crawl” in piena regola, tra i cinque locali del centro più interessanti. Sfortunatamente non si trovano a breve distanza l’uno dall’altro, pertanto se si vuole effettuare questo tour in una sola serata sarà indispensabile dotarsi di un biglietto giornaliero dei mezzi pubblici, nonché di un fegato di ricambio!

I poli d’attrazione per la vita notturna a Torino sono fondamentalmente tre: il Quadrilatero Romano, piazza Vittorio Veneto con i Murazzi del Po, e il quartiere etnico di San Salvario, a pochi metri dalla stazione Porta Nuova, dalla quale parte il nostro tour.

Logo Petit BaladinA pochi metri da qui, in Via Saluzzo 21, si trova il primo dei locali del nostro tour, il Petit Baladin (18:00-02:00, chiuso domenica). Si tratta del locale ufficiale in città del già citato birrificio di Piozzo, aperto da non più di un anno, dotato di 7 spine ovviamente monopolizzate: non riuscendo a coprire tutta la gamma, la rotazione è piuttosto frequente. L’arredamento è il consueto “retro-kitch” che caratterizza gli altri punti vendita targati Baladin come gli Open, con arredi che sembrano arrivare dal tinello dei nonni, che insieme alle tonalità calde della parete donano una certa atmosfera. Anche il cibo è simile a quello degli Open, incentrato su snack, piatti unici e hamburger con “carne della Granda”.

Dopo l’aperitivo ci spostiamo verso il centro: in via Madama Cristina saliamo sul bus 18 (dir. Sofia) tagliando il centro da sud a nord. Attraversando via Po lambiamo la zona di piazza Vittorio Veneto e scendiamo poco dopo alla fermata “Giardini Reali”, dall’altra parte di corso Regina Margherita rispetto a Orobirra (19:00-02:00, chiuso lunedì), la nostra seconda tappa. Orobirra è il primo locale di Torino esclusivamente dedicato alla birra artigianale e non legato ad alcun produttore, ed è tuttora l’unico. La selezione, sia alle spine sia in bottiglia, comprende grandi classici mondiali ma soprattutto prodotti moderni e interessanti, provenienti sia da birrifici stranieri di grido sia da produttori artigianali italiani. Alla spina è anche disponibile una APA prodotta dal Birrificio San Paolo appositamente per il locale. L’interno è moderno ma con tonalità calde e accoglienti, mentre nella bella stagione è possibile sedersi nel dehors che si affaccia sul controviale; il cibo comprende sia snack “da pub” che primi e secondi piatti. Il gestore Diego arriva dal gruppo Associazione Degustatori Birra Piemonte, piuttosto attivo nell’organizzare eventi in città e che conta su una solida base di appassionati, molti dei quali homebrewer, segno che l’interesse a Torino e dintorni per gli approfondimenti culturali sulla birra artigianale è presente.

Questa volta ci spostiamo a piedi, attraversando la Dora sul ponte di corso Regio Parco: al 30 di via Parma c’è il Birrificio Torino, il primo, e per lungo tempo anche l’unico, dei brewpub cittadini (20:00-01:00, fino alle 2 nel fine settimana). Il locale ha grandi dimensioni ed è arredato con grandissima cura, in uno stile “industriale” che si rifà alle storiche fabbriche di birra torinesi, delle quali sono esposte numerose memorabilia. Le birre, prodotte nell’impianto in rame posizionato a vista dietro al bancone, appartengono seppure con qualche eccezione a stili della tradizione tedesca, il cibo è in larga parte costituito da “piatti da birreria”. Il locale punta molto sulla ristorazione, con una carta piuttosto variegata, ed è sempre parecchio frequentato: il consiglio è quello di prenotare.

Birrificio La Piazza

Birrificio La Piazza

Ritorniamo sui nostri passi e torniamo alla fermata “Giardini Reali” di corso Regina Margherita, dove saliamo sul tram 3 (dir. Vallette) dirigendoci verso i margini occidentali del centro città. Con un sottopassaggio si supera Piazza Repubblica, cuore del quartiere di Porta Palazzo e a pochi metri dalla zona del cosiddetto “Quadrilatero Romano”, il nucleo originario della  città che oggi ospita numerosi locali serali. Scendiamo alla fermata “Avellino”, poche centinaia di metri a piedi ed eccoci al Birrificio La Piazza (via Jacopo Durandi 13, 19:00-24:00, fino all’1 nel fine settimana). Il brewpub nasce nel 2007 all’interno del progetto “Piazza dei Mestieri”, che si occupa di inserire nel mondo del lavoro giovani provenienti da situazioni di dispersione scolastica. La produzione di birra in un primo tempo fu seguita da Sergio Ormea del birrificio Grado Plato di Chieri, ma da parecchi anni i ragazzi sono in grado di camminare sulle proprie gambe: l’attuale birraio è il giovanissimo Fabio Ferrua, mentre “bar manager” è il simpatico ed estroverso Pepito, di origini cubane. Le numerose birre prodotte sono caratterizzate da un buon livello medio, con ottime punte nella doppelbock Chagall e nella porter Turner, vincitrice del primo premio di categoria al concorso “Birra dell’Anno 2012”. Il locale, già di dimensioni generose, d’estate si arricchisce di numerosi tavoli nel cortile interno della struttura, e ha visto incrementare l’affluenza di pubblico in modo importante, specialmente nell’ultimo anno. Per questo motivo spesso il piccolo impianto di produzione non è più sufficiente e per la produzione ci si appoggia a birrifici terzi. Il menu è abbastanza completo, comprendendo snack, primi, secondi, dolci e piatti unici.

Birrificio San Paolo

Birrificio San Paolo

L’ultima tappa del nostro pub crawl è quella ahinoi meno agevole da raggiungere, ma imperdonabile da mancare. Torniamo alla fermata del tram “Avellino” e stavolta saliamo sul tram 16 (direz. antioraria) che compie un percorso circolare attorno al centro storico, scendendo in piazza Sabotino.  Un chilometro circa a piedi, percorrendo via Osasco e via Rio de Janeiro, un po’ faticoso ma unica possibilità per evitare di dover prendere due linee, e in via Airasca 11 arriviamo alla nuova sede del Birrificio San Paolo (19:00-02:00, chiuso dom-lun-mar), che dopo essersi insediato qui nel 2011 ha prontamente allestito a fianco della produzione il piccolo locale di mescita, diventando brewpub. Le sei linee di spillatura attingono ai fusti conservati in cella, e ruotano con un’alta frequenza permettendo di assaggiare non solo le produzioni classiche del birrificio come la Kölsch Pecan e la Alt Jatobà, ma anche numerose produzioni stagionali. Il locale con la sua apertura ha rimediato alla difficoltà di trovare in mescita a Torino le birre del San Paolo, tutte di livello davvero notevole. Il menu gastronomico offre panini e numerosi piatti di ottima carne piemontese (un po’ limitata la scelta per i vegetariani…), insieme a dolci preparati in casa. Il locale viene gestito da Graziano Migliasso, insieme a Maurizio Griva uno dei due birrai, che può quindi descrivere le proprie birre con tutta la competenza del caso.

Siamo giunti all termine del nostro pub crawl: a pochi metri dal Birrificio San Paolo i bus 58, 58/ o 64 (fino a mezzanotte e mezza: dopo bisogna recarsi in largo Orbassano e prendere la linea notturna “Night Buster 5”) ci riportano in una decina di minuti alla stazione di Porta Nuova, da dove abbiamo iniziato il nostro tour.

Sergio Riccardi

7 thoughts on “Girando per birre a Torino

  1. maxbeer ha detto:

    Bel giro Sergio! Complimenti anche per il dettaglio sui mezzi pubblici… a proposito a Torino c’è anche un servizio di “city bike?”

    Parlando di Torino… chissa’ se qualche anziano beer hunter della zona si ricorda del mitico Danilo, zona Porta Nuova – Via Nizza. Parlo di meta’ anni 80… preistoria quindi! Era un pioniere, un beershop notevole per i tempi… all’epoca in generale in Italia si trovavano un centesimo delle birre “interessanti” rispetto ad adesso, ma a Torino grazie soprattutto a un importatore si trovavano comunque birre notevoli e non facilmente reperibili, ricordo ad esempio le mie prime Prize Old Ale… eccezionali

    • chemie ha detto:

      Ma…Max…. Tu che facevi a Torino negli anni ’80???

      • maxbeer ha detto:

        Beh a Torino ci sono anche nato, anche se ci son rimasto solo in eta’ pre-birraria 😉
        A meta’ 80 ero militare li’…

  2. sergioriccardi ha detto:

    Ciao Max, grazie!
    Forse in proporzione alla scena nazionale Torino era più avanti negli ’80 che oggi…
    Ma intendi il Bike Sharing? Sì, è stata pure la prima città in Italia a farlo credo.
    In effetti l’idea di un bike pub crawl a Torino frulla in testa da parecchio, e non solo a me!

  3. birranordovest ha detto:

    Ingeneroso non includere Oro Birra, il petit baladin non dá molta scelta (cucina interessante comunque), in ogni caso ora baladin é presente con l’open in piazzale valdo fusi

  4. cooperativaoperas ha detto:

    All’Etoile Rouge abbiamo delle ottime birre tedesche e belghe alla spina:
    la Jever Pilsener,dalla Sassonia, fresca e con echi del mare del nord;
    La Blanche de Namur, speziata birra di frumento d’abbazia, premiata più volte come miglior weiss al mondo;
    La Braufactum Palor, una pale ale artigianale con un marcato sapore di scorza d’arancio;
    La Braufactum Roog, una birra doppio malto affumicata weiss che più ne bevi più ne vuoi!

    Vi aspettiamo cari per brindar con noi!

    http://etoile-rouge.it/

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Collabora con noi!

Vuoi collaborare con la rivista o il blog di MoBI? Scrivici a movimentobirrarioitaliano@gmail.com!

  • 169,714 visitatori
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: